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Google Consent Mode v2 spiegato

Cos’è Google Consent Mode v2, chi ne ha bisogno, cosa fanno i quattro segnali e qual è la differenza tra modalità base e avanzata.

Ultimo controllo il 13 ottobre 2026

In breve

  • Se fai pubblicità con Google Ads o misuri visitatori dello SEE con Google Analytics, ti serve Consent Mode v2.
  • Consent Mode trasmette a Google la scelta fatta nel banner. Non sostituisce il banner.
  • I segnali principali sono quattro: ad_storage, analytics_storage, ad_user_data e ad_personalization.
  • In modalità base, senza consenso non arriva nulla a Google.

Cos’è Google Consent Mode v2?

Google Consent Mode è il collegamento tra il tuo banner cookie e i tag di Google, come Google Ads, Google Analytics e Floodlight. Il banner comunica a Google la scelta del visitatore e i tag si adeguano: con il consenso funzionano normalmente, senza consenso non usano cookie per la pubblicità o le statistiche.

La versione 2 aggiunge due segnali: se i dati del visitatore possono essere inviati a Google per la pubblicità (ad_user_data) e se gli annunci possono essere personalizzati (ad_personalization).

Chi ne ha bisogno?

Ti serve Consent Mode v2 se hai visitatori dello Spazio economico europeo (l’UE più Islanda, Liechtenstein e Norvegia) e:

  • fai pubblicità con Google Ads e misuri le conversioni o usi il remarketing;
  • usi Google Analytics 4 e colleghi i dati a Google Ads;
  • usi Floodlight o altri tag di marketing di Google.

Da marzo 2024 Google chiede agli inserzionisti di raccogliere il consenso degli utenti dello SEE e di trasmettergli i segnali. Senza ad_user_data e ad_personalization concessi, i dati di quegli utenti non possono essere usati per il remarketing e la personalizzazione: per esempio, i segmenti di pubblico di Google Analytics collegati a Google Ads includono solo utenti fuori dallo SEE.

Se non usi nessun servizio di Google per marketing o statistiche, non ti serve.

I quattro segnali

Segnale A cosa serve Categoria del banner
ad_storage Salvare cookie per la pubblicità Marketing
analytics_storage Salvare cookie per le statistiche Statistiche
ad_user_data Inviare a Google dati dell’utente per la pubblicità Marketing
ad_personalization Annunci personalizzati e remarketing Marketing

Prima che il visitatore scelga, tutti e quattro devono essere su "denied". Solo dopo il consenso i segnali di quella categoria passano a "granted". Lo stato predefinito va impostato prima che i tag di Google vengano caricati.

Google prevede anche altri tipi di consenso (functionality_storage, personalization_storage, security_storage), ma per Google Ads e Analytics contano soprattutto i quattro della tabella.

Modalità base o avanzata?

  • Modalità base: i tag di Google vengono caricati solo dopo che il visitatore ha interagito con il banner e ha dato il consenso. Se rifiuta, a Google non arriva nulla. Google stima le conversioni mancanti con un modello generico.
  • Modalità avanzata: i tag vengono caricati subito, con il consenso su "denied". Senza consenso non usano cookie, ma inviano comunque misurazioni senza cookie (ping) a Google, che può così stimare le conversioni con un modello più preciso, specifico per il tuo account.

La modalità avanzata offre più dati, ma qualche informazione parte verso Google anche senza consenso. Le Linee guida del Garante prevedono che al primo accesso non si usino strumenti diversi da quelli tecnici, né tracciamento attivo o passivo. Per un sito italiano la modalità base è quindi la scelta più prudente.

E IAB TCF?

Google Consent Mode v2 è una cosa diversa dall’IAB Transparency & Consent Framework (TCF). Consent Mode ti serve se fai pubblicità con Google Ads o misuri con Google Analytics; il TCF solo se mostri sul tuo sito annunci di terzi, per esempio con Google AdSense. Ne parliamo in IAB TCF: chi ne ha bisogno?

Come configurarlo

  1. Scegli un banner cookie che supporti Consent Mode v2. Imposta lo stato predefinito su "denied" prima che i tag di Google si carichino e aggiorna i segnali dopo la scelta del visitatore.
  2. Collega le categorie: statistiche ad analytics_storage, marketing ad ad_storage, ad_user_data e ad_personalization.
  3. Usi Google Tag Manager? Fai partire il banner con un tag dedicato che si attiva per primo, e configura i tag di Google in modo che rispettino lo stato del consenso.
  4. Scegli la modalità base o avanzata (vedi sopra).
  5. Verifica con Google Tag Assistant: nella scheda Consent di ogni tag vedi lo stato prima e dopo la scelta.

Con Cookie Confirm i passaggi da 1 a 3 sono già pronti: il banner imposta lo stato predefinito, collega le categorie ai quattro segnali e funziona con il nostro template per Google Tag Manager. Preferisci non configurarlo da solo? Il nostro servizio di configurazione gratuito lo fa per te.

Fonti

Domande frequenti

Google Consent Mode v2 è obbligatorio?

Non per legge, ma per Google sì. Da marzo 2024 Google chiede agli inserzionisti che raggiungono utenti dello SEE di raccogliere il consenso e trasmettere i segnali di consenso. Senza ad_user_data e ad_personalization non puoi usare i dati di quegli utenti per il remarketing e la personalizzazione degli annunci.

Consent Mode v2 sostituisce il banner cookie?

No. Il banner chiede il consenso al visitatore; Consent Mode trasmette quella scelta ai tag di Google. Ti servono entrambi.

Come verifico che Consent Mode v2 funzioni?

Apri il sito con Google Tag Assistant e guarda la scheda Consent di un tag: vedi lo stato predefinito e quello dopo la scelta. In Google Ads e Google Analytics puoi anche controllare se arrivano i segnali di consenso.

Cookie Confirm funziona con Google Consent Mode v2?

Sì. Cookie Confirm trasmette in automatico la scelta dei visitatori a Google Consent Mode v2, con tutti e quattro i segnali, anche tramite il nostro template per Google Tag Manager.

Questa guida è un’informazione generale e non una consulenza legale. La verifichiamo regolarmente, ma leggi e linee guida cambiano. Hai dubbi sulla tua situazione? Chiedi a un legale.

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